Una Papera per amica

Lo so, non scrivevo da un pò, pardon.

Non sono state le feste di Natale la giustificazione dell’assenza, ma proprio un cataclisma.

L’altro giorno ero a tavola con i miei e improvvisamente sono scoppiata a ridere; tranquilli non sono impazzita non del tutto. Mio padre mi guarda ( preoccupato lui si ) e mi fà ” che hai fatto ?”. Ci indico ad uno ad uno e gli dico ” Eccoci quà : l’esodata, la disoccupata e il cassainderoga ” e continuo a ridere con le lacrime agli occhi, perchè in una famiglia sola le categorie le abbiamo beccate tutte. Lo so può non sembrare normale prendere la vita così ma è un modo come un’altro per non impazzire.

Proprio a Natale i miei hanno cambiato azienda; questi signori hanno ridotto l’orario di mio padre ( che come altre 800 persone stà aspettando il rinnovo della cassa in deroga ) e mandato mia madre ( che non ha una macchina ) a lavorare così lontano e per tre ore a settimana, che a conti fatti, con le spese per i trasporti, avrebbe speso più di quello che guadagnava ed è stata costretta a lasciare. Per quanto mi riguarda sono disoccupata come prima ( lauree e tutto ). Tutto questo è accaduto tra Natale e Capodanno, quindi capirete come la voglia di scrivere latitasse.

In tutto questo c’è stato un’episodio divertente: su mio suggerimento mio padre si reca all’Inps per vedere quanto gli manca alla pensione, presenta la sua richiesta e l’impiegato lo guarda malissimo come se voler andare in pensione fosse una colpa ( premessa mio padre ha 57 anni ). Il mio papà guarda l’impiegato e gli fa ” Ma io ho lavorato tanto! “. Infatti come l’impiegato ha potuto controllare mio padre lavora in regola da quando aveva 18 anni quindi tra qualche anno è arrivato ( salvo modifiche di legge che speriamo tanto non ci siano ).

E si, miei carissimi lettori, seduti attorno al tavolo mi veniva da ridere e pensavo che forse scatterò un’istantanea della mia famiglia, ci scriverò sopra quello che sapete e la spedirò a chi ci governa con i miei migliori auguri di Buon Natale e Felice Anno Nuovo!

Ps Per voi tutti spero davvero che sia un’Anno Strepitoso!

Il mio Giudice

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Eccolo là il mio Giudice, mi fissa implacabile, scontenta, accigliata; non parla ma con uno sguardo mi ha già rimproverata. “ Sei una pasticciona, con la mania del controllo e poi non riesci a controllare nulla, sempre agitata quando non dovresti, conosco ogni tuo punto debole “ mi dice spietata impietosa.

Le si forma tra le sopracciglia quella ruga che conosco quando è pensierosa “ Lo so che stai già pensando che probabilmente anche oggi  farai qualche pasticcio, o non farai qualcosa che dovresti “, mi incalza. Il mio Giudice peggiore ha due capelli bianchi, solo due, ma se li strappa appena ricrescono e Dio solo sa come prenderà la prima vera ruga; è esigente lei, con se stessa e con gli altri, rompiscatole, qualche volta irrazionale.

Le ho fatto un solo ritratto perché aveva ragione il mio professore di pittura “ E’ meglio dipingere qualcuno che non conosci, altrimenti il ritratto non è oggettivo, perché si vede quello che provi per quella persona “. Così ogni mattina sorrido al mio Giudice e lei mi sorride di rimando, e il sorriso cancella quella ruga tra le sopracciglia. Lo so forse anche oggi farò un pasticcio, forse la giornata farà schifo e magari sbaglierò tutto; ma la prima persona che saluto  è lei, il mio riflesso allo specchio, per augurarle buona giornata e dirle che andrà tutto bene, che può essere una giornata speciale.

La Scuola

Ho trovato cosa ne pensa mio fratello della scuola, e anche se non glielo confesserò mai ( sono la più grande , devo dare il buon esempio ) sto ancora ridendo!

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Prima di sognare……..

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Scusatemi,lo sò è da un pò che non dò notizie di me dallo Stagno.

Ho fatto tante cose,poi vi racconterò. Sono qui con la testa poggiata sul cuscino e otto o nove ore di coma ce le vedo proprio bene. Poi però da Papera curiosa quale sono mi è tornata in mente una cosa che mi chiedo spesso prima di dormire: ” Cosa non ho fatto oggi ?”.

Non mi riferisco a cose tipo la lista della spesa , le bollette da pagare o le telefonate che mi riprometto sempre che farò ( e poi mi dico ” ok le faccio domani !”………da tre mesi ).

No mi riferisco proprio a cose tipo :

” Sono stata abbastanza paziente con i miei?”

” Sono stata abbastanza sincera con mio fratello?”

” Gli ho detto abbastanza quanto lo Amo? Gliel’ho dimostrato abbastanza?”

” Cosa non ho fatto per le persone che amo?”

Ecco l’ultima domanda è quella che mi faccio più spesso ogni giorno. Perché la vera differenza secondo me non stà in quello che facciamo, ma in quello che potremmo fare. Così ogni sera mi addormento con una lista lunga quanto le pagine gialle di quello che farò il giorno dopo.

E voi cosa vi chiedete prima di dormire? Qual’è l’ultima cosa alla quale pensate? Cosa volete fare domani?

E allora un bacio dallo Stagno!

Si, Cari Lettori, perchè sono due cose delle quali durante l’anno potremmo fare volentieri a meno.
Il primo ci cade tutti gli anni tra capo e collo dopo il pagamento del canone ( se è questo quello che ci propongono dovrebbero avere l’onestà di levare anche il canone Rai), una settimana a reti unificate ( con tutto il rispetto per Fabio e Luciana ), è nauseante.
Sopratutto se dopo una settimana intensa l’unica cosa che vorresti il venerdì sera ( l’unica sera nella quale ottengo il controllo della tv ) è metterti sotto le coperte e goderti la tua fiction preferita…..e invece no non puoi, perchè pur di dirottarti sul Festival della tua fiction preferita fanno le repliche della prima stagione…..e tu sei alla quinta…..e appendi un becco.

Come protesta silente a quel punto applichi ciò che sai fare meglio e riprendi in mano il libro sul comodino pensando : appena posso lo scrivo sul blog!

Finita la tortura Rai c’è quella Mediaset: il Grande Fratello!
Qualcuno di voi lo sapeva che era andata a fuoco la casa? Qualcuno era in ansia? Qualcuno si era accorto che quest’anno a Natale non inquadravano qualcuno in gabbia?
No perchè mi è mancato così tanto ……che non me ne sono proprio accorta! Me lo ha ricordato un commento casuale di mio fratello.
Sarà che di questo periodo i problemi veri sono altri, sarà che con i soldi che spendono per queste ” amenità ” potrebbero aiutare un sacco di gente, sarà che su di me ha ancora più fascino un libro ( uno vero con le pagine stampate, quello che quando lo apri ha odore di inchiostro, non quella roba elettronica e moderna che ci propinano ora ), o forse è solo che ancora mi piace avere la possibilità di scegliere…………

Un bacio!

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“No! Hai fatto la frittata Papera!”.

No miei cari lettori, non vado in giro perdendo uova, non ho fatto un danno…..ho fatto prorio la frittata! E l’urlo disperato è partito dal mio fratellino tredicenne ( ormai sempre più raramente mi chiama con il mio nome ). E di certo non era un’ urlo di gioia perchè…a me la frittata non viene proprio: mai! Infatti non mi è riuscita neanche l’altro giorno.

Non sarai brava a cucinare penserete. Invece a detta degli altri cucino bene tutto, dal primo al dolce, dal vitel tonnè all’ amatriciana; faccio un tiramisù che resusciterebbe un morto. Ma la maledetta frittata no proprio no, faccio tutto quello che devo fre ma lei non viene…mai e mentre io guardo sconsolata quell’uovo strapazzato e mezzo bruciato che solo – il – cielo – sa – come, si è appiccicato ovunque ( anche sul soffitto ), senza aggregarsi amabilmente con una crosticina dorata, ripenso a mia nonna.

Lei si che faceva le frittate! Avrebbe dato una pista o due anche a quelli di Master Chef!

Lei non girava  la frittata con un coperchio come fa mia madre, la lanciava con la padella e la riprendeva al volo dall’altro lato: perfetta dorata e profumata! Io riesco a fare le crepes, ma la frittata proprio no.

Solo che ogni tanto ci riprovo. ” Ma perchè ?” mi chiede sconsolato mio fratello. ” Perchè qualche volta nella vita puoi anche scegliere di perseverare, di insistere, anche se qualcosa non ti viene al primo colpo “.

E lui spietatamente oggettivo : ” e neanche al trentesimo “.

Tanti auguri…buon 2014

Appena passato capodanno trovo una lettera nella cassetta della posta: Agenzia delle entrate.

Metto un becco e mi chiedo: che vorranno questi?

Paghiamo tutte le tasse esistenti, facciamo la dichiarazione dei redditi al caf ( tutti gli anni). Per farvi un riassunto volevano 350 euro perchè secondo loro avevo dichiarato gli interessi del mutuo troppo alti.

Dopo il danno la beffa! La prima cosa che mi è venuta in mente?

a) se sono troppo alti pagateli voi!

b) perchè non dite alla banca che sono troppo alti?

c) tutti gli anni allego alla dichiarazione dei redditi un documento ufficiale nel quale la banca certifica anno per anno gli interessi!

Inizialmente Panico Paperaceo! Poi leggo bene la missiva, volevano multarci perchè secondo loro non eravamo andati all’agenzia delle entrate con il foglio della banca in mano, dopo che loro ce lo avevano chiesto in una raccomandata. Quale raccomandata direte voi?

Me lo chiedevo anch’io perchè a casa mia non era mai arrivata la raccomandata con una richiesta del genere ero sicura! Altrimenti avrei mandato mio padre di corsa con l’attestato della banca, perchè se gli interessi sono alti non è certo colpa nostra e sono proprio quelli ( a noi ce lo vengono a dire?).

Impugno la lettera e corro al CAF, decidiamo di fare ricorso.

Mentre il ricorso è avanzato io rivolto casa: ero sicura sicura, ma hai visto mai?

Pignola per natura non potevo avere avuto una svista del genere, ma nel dubbio frugo e frugo tutte le scartoffie e gli armadi di casa per un mese!

Poi passo davanti al CAF, il ricorso era giusto, niente lettera niente multa.

Ora mi chiedo, ma lo Stato va a batter cassa da chi le tasse le paga? Perchè anzichè tormentare la brava gente non guarda quello che combinano i politici o i grandi industriali?

Sono ancora qui con le piume tutte arruffate….forse perchè è arrivato il canone della rai…….