Una Papera per amica

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Ciao Fede

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Scusate la prolungata assenza miei cari. In questi giorni di enormi problemi per il mondo, ne ho avuti così tanti di miei personali che per un po’ ho dovuto staccare.

Poi ho perso una persona cara, un ragazzo straordinario di soli 32 anni, e sono riuscita a mettere i miei “ problemi “ nella giusta prospettiva.

Il punto è ….la vita è una, viviamocela gente!!!!!!!!!!!Sono Tornata!!!!!!!!!!

Ciao Federico, ho un angelo in più!

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L’altro

razzismo

Sarà una reazione atavica, tipo istinto di sopravvivenza, ma quando due specie nuove si incontrano una delle due soccombe. Questione di genetica forse.

Ma i migranti no, quelli sono proprio la nostra specie, ma ne siamo terrorizzati. Li trattiamo peggio di quando gli immigrati in America eravamo noi italiani. Perché ” l’alto fa paura o almeno sospetto “.

Poi ci pensa un ragazzino a dirci la verità, quella a cui noi bravi cittadini dell’ Unione Europea non avevamo pensato: ” Sistemate le cose a casa nostra e noi torniamo in Libia “. Perché quello che ci dimentichiamo sempre è che non sono qui in gita di piacere, sono qui perché disperati, perché da loro piovono bombe. Se fossimo noi ad avere lo stesso ” problemino ” non faremmo la stessa cosa? la prima cosa che ha imparato l’essere umano come specie è la sopravvivenza, la seconda purtroppo ad avere paura dell’altro.

La scorsa settimana dovevo prendere il treno alla Stazione Tiburtina, come faccio tutte le settimane, e a zia di mia madre mi fa: ” Stai attenta è pieno di quegli immigrati “.

Ecco parliamone:  ho conosciuto italiani molto più pericolosi. Chiunque vuole può farsi un giro con il 548, quello che ferma davanti alla stazione, davanti al piazzale est, dove ci sono le  ” loro tende “. Tra esercito e croce rossa quella stazione non è mai stata più sicura, li sorvegliano a vista, cosa che ogni tanto dovrebbero fare con i nostri connazionali: se non erro lo stupratore seriale della stazione, preso 5 mesi fa era uno ” dei nostri “.

La verità sono tende di plastica con 40°, una rete di due metri e dietro occhi scuri, disperati, che ti fanno vergognare di essere la specie più evoluta, sicuramente la più egoista, l’unica che delle guerre ha fatto un’arte e poi non pensa alle conseguenze.

J.Lo

Di ritorno da un noto negozio di intimo:

Chiamo il mio ragazzo: ” Amore non mi entrano le mutande!!!!!!”

Risposta : ” Per forza hai il sedere di Jennifer Lopez”.

Se qualcuno di voi si aspetta un complimento simile non fatevi illusioni, lui non lo dice per dire che ho il fondoschiena più bello del mondo. Lui intende proprio dire che ho il ” culone “.

Quella poi è l’unica parte che non ho allenato mai….

Premesso sono una taglia 42. L’hanno scorso mia madre mi ha regalato un vestitino di Zara dove non entravo le ho detto:”  non cambiarlo la prossima estate ci entro ” e l’ho fatto ho le prove:

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Allora perché cavolo se una non è anoressica non trova le mutande? Ve la immaginate voi J.lo che si sente dire : ” mi dispiace ma ha il culone ” durante un giro di shopping? Quando la smetteranno di vestire quei manichini e inizieranno a pensare che le donne vere non sono quelle delle passerelle?

Ps. Quanti di voi vanno fieri dei propri ” difetti”?

Compleanno

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L’altro giorno frugando nell’armadio per il cambio di stagione ho ritrovato il vestito dei miei 18 anni!Che posso dire…tra poco ho trent’anni, a quindici guardavo le ragazze di trenta e pensavo fossero “ grandi “. A 20 pensavo che ci sarei arrivata con le rughe i capelli bianchi e la pelle lasca. A pochi giorni dai trenta devo dire che nessuna delle mie previsioni si è rivelata esatta. Rughe non se ne vedono i capelli bianchi neanche, peso 20 chili meno di due anni fa e la pelle è a postissimo.

Guardandomi nello specchio però so di essere diversa. Non in senso fisico. Adesso so chi sono ( e a tanti non basta una vita per capirlo ), so cosa voglio dalla vita e se devo essere del tutto onesta non mi manca nulla: ho il Vero Amore, una famiglia che adoro e degli amici meravigliosi.

Qualcosa a diciotto anni mi mancava, ho sfiorato il vestito e pensato con un moto di tenerezza ( per la prima volta ) a quella ragazzina insicura, in lotta con la bilancia e alla ricerca del vero amore. La famiglia già c’era e alcune persone che oggi non ci sono mi mancano, tanto; gli amici c’erano già, alcuni sarebbero arrivati di lì a breve e sono nella mia vita anche oggi.

Tra tre giorni soffierò sulle candeline e dovrò esprimere un desiderio.

Solo cosa può desiderare una che ha già tutto?Lo so ma non ve lo dico……….se no poi non si avvera!

Voi a che età tornereste?

Voi che cosa desiderate?

Auguri Papà Tutto l’Anno!

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Una montagna d’Uomo : 140 chili per 185 di altezza. Ricordo bene che i miei primi ragazzi erano terrorizzati dal suo aspetto. Una persona meravigliosa può assomigliare ad una montagna. Mio padre, lo cerco tutte le volte che mi guardo allo specchio; come dicono tutti sono il ritratto spudorato di mia madre, ma lui è lì: capelli occhi e pelle molto più chiara di quelli di mia madre. E’ lì, nelle ciocche che si accendono di biondo al sole, nella sfumatura verde degli occhi, nei piedi ( identici ).
Nostro padre, che quando zia se n’è andata in cielo ha detto ” li teniamo noi Daniele e Andrea “.
Nostro padre, che corre come un matto solo per andare a prendermi a scuola.
Nostro padre che sa tutto sugli animali e mi trasmette la passione.
Nostro padre, che mi accompagna per ore nei musei per farmi scoprire quant’è bello il mondo.
Nostro che non piange mai ma si commuove se Andrea gli scrive la lettera per la festa del papà.
Nostro padre, che ti abbraccia una volta l’anno ma quell’abbraccio vale tutto l’anno.
Nostro Padre, che ancora arriva se lo chiamo anche senza motivo per vedere se a trent’anni ancora corre per me.
Ecco a tutti i papà Buona Festa Del Papà!
Al Mio Ti Voglio un Mondo di Bene!
A tutti gli Uomini Spero diventino dei Papà come il mio!
Un Bacio a tutti Voi.

Ps E voi che Papà avete?

Vicini ………a tempo di musica.

Premessa, adoro i miei vicini; i signori che ci abitano vicino sono come due nonni per noi, a hanno fatto tantissimo per la mia famiglia………Grazie!

la coppia giovane che ci abita vicino ha due bambine bellissime e io adoro i bambini, anche se fanno casino non ho mai detto nulla ( fino ad ora ), perché anche io e i miei fratelli abbiamo fatto la nostra parte; poi c’è il figlio del portiere che fa le prove con la band a casa del padre, ovvero attaccati alla nostra cucina, il che andava benissimo, anzi seguivamo il tempo.

Poi la famiglia con le bambine ha deciso che dalle nove di sera alle tre di mattina andava bene tutto: canti balli ospiti televisori a tutto volume, persino il restauro delle stanze ( martelli e tutto ).

Ovviamente poi dormivano durante il giorno, così se alle dieci di mattina facevo cyclette o mia madre ascoltava la musica a un volume moderato, si permettevano di bussare sul muro….li avevamo svegliati poverini…. Dopo avvisi svariati, dato che mio papà si alza alle 5 per andare a lavoro,una mattina mi alzo all’alba, accendo il dolby che il mio ragazzo mi ha regalato un anno fa, metto un bel cd dei Linkin Park a volume 25 ( era assordante), giro le casse verso casa loro, salgo sulla cyclette e canto!

Problema risolto, la sera c’era il più assoluto silenzio e i miei vicini ( gli altri ovviamente non i casinisti ), si sono complimentati!

Contro l’intolleranza

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Oggi vorrei riproporvi una poesia che ho inserito in un post precedente e che mi sembra quanto mai attuale dato il momento.

L’uccelletto di Robert Frost

Proprio ho sperato che volasse via, e non cantasse sempre davanti a casa mia;

gli ho battuto le mani dal limitare quando non l’ho potuto più sopportare.

Mio in parte il torto dev’essere stato. L’uccelletto non era stonato.

E qualcosa non va, qualcosa manca in chi vuol far tacere uno che canta.