Una Papera per amica

Archivio per novembre, 2014

Il mio Giudice

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Eccolo là il mio Giudice, mi fissa implacabile, scontenta, accigliata; non parla ma con uno sguardo mi ha già rimproverata. “ Sei una pasticciona, con la mania del controllo e poi non riesci a controllare nulla, sempre agitata quando non dovresti, conosco ogni tuo punto debole “ mi dice spietata impietosa.

Le si forma tra le sopracciglia quella ruga che conosco quando è pensierosa “ Lo so che stai già pensando che probabilmente anche oggi  farai qualche pasticcio, o non farai qualcosa che dovresti “, mi incalza. Il mio Giudice peggiore ha due capelli bianchi, solo due, ma se li strappa appena ricrescono e Dio solo sa come prenderà la prima vera ruga; è esigente lei, con se stessa e con gli altri, rompiscatole, qualche volta irrazionale.

Le ho fatto un solo ritratto perché aveva ragione il mio professore di pittura “ E’ meglio dipingere qualcuno che non conosci, altrimenti il ritratto non è oggettivo, perché si vede quello che provi per quella persona “. Così ogni mattina sorrido al mio Giudice e lei mi sorride di rimando, e il sorriso cancella quella ruga tra le sopracciglia. Lo so forse anche oggi farò un pasticcio, forse la giornata farà schifo e magari sbaglierò tutto; ma la prima persona che saluto  è lei, il mio riflesso allo specchio, per augurarle buona giornata e dirle che andrà tutto bene, che può essere una giornata speciale.

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