Una Papera per amica

Archivio per aprile, 2011

Nucleare

La comunicazione dalla Tepco e dal governo: è stato innalzato al “livello 7” l’incidente nucleare, il massimo raggiungibile. Ma le emissioni sono solo il 10 per cento di quelle registrate nel 1986. “Effetti considerevoli su salute e ambiente”. Nuova forte scossa: evacuata la centrale, ma il premier rassicura: “la situazione si sta stabilizzando”.

Fukushima come Chernobyl: l’agenzia giapponese per la sicurezza nucleare ha innalzato al livello massimo di 7 la classificazione dell’incidente nucleare alla centrale nucleare giapponese seguito al terremoto e allo tsunami dell’11 marzo scorso, classificandola al pari del disastro in Ucraina del 1986, il più grave mai verificatosi. La stima era stata anticipata dagli esperti e dalla stampa giapponese, ma è stata ora ufficializzata. “La perdita radioattiva non si è ancora arrestata completamente – ha detto ai giornalisti un funzionario della società – e la nostra preoccupazione è che possa anche superare Chernobyl”. L’agenzia ha comunque precisato che il livello delle emissioni radioattive registrato dall’inizio dell’incidente equivale solo al 10 per cento di quelle misurate nel 1986 dopo la catastrofe presso la centrale situata in Ucraina. La situazione si sta stabilizzando, ha rassicurato il premier Naoto Kan in conferenza stampa, aggiungendo che le radiazioni stanno diminuendo. 

A questo punto siete ancora convinti di volere il nucleare in Italia?

Questa mattina si è registrata una nuova forte scossa dopo il terremoto del settimo gradi di ieri. La magnitudo è 6,3 con epicentro proprio nella prefettura di Fukushima. La Tepco, il gestore della centrale nucleare, ha ordinato ai lavoratori di evacuare l’impianto. E un incendio si è sviluppato questa mattina in uno degli edifici della centrale di Fukushima, ma è stato rapidamente spento. Lo ha reso noto la Tepco, società che gestisce l’impianto colpito. Le fiamme si sono sviluppate in un edificio vicino al serbatorio d’acqua del reattore numero 4, e, secondo Tepco, non hanno provocato mutamenti nel livello di radiazioni emesse dalla centrale.

Dall’11 marzo scorso, i sistemi di raffreddamento abituali dei reattori di Fukushima sono guasti, cosa che ha comportato esplosioni e fughe radioattive nell’atmosfera e nell’oceano pacifico. Circa 80.000 persone sono state evacuate in un raggio di 20 chilometri attorno alla centrale.